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VEGANO O ANIMALE? PENSATE CON LA VOSTRA TESTA!

Quest’estate un’amica, mia coetanea, in sovrappeso, mi ha raccontato le sue vicende per dimagrire, e mi ha chiesto qualche consiglio generale. Poi mi ha chiesto anche cosa ne pensavo di LIFE120 (linea di integratori per vivere fino a 120 anni; me lo ha chiesto anche un ciclista di 7 watt per kilo, in privato su Messenger).

Le ho risposto che e’ una linea di integratori con un nome suggestivo, che piace alla gente (chi non vorrebbe vivere fino a 120 anni?), ottima pubblicità; leggendo la composizione dei prodotti le diverse molecole sono miscelate senza evidenze scientifiche che supportino i benefici promessi. (il suo nutrizionista, mi ha riferito lei, era contrario ai pasti sostitutivi life120), che lei, ha voluto comprare comunque.

Per fare un esempio pratico, se mescolo le whey protein con la arginina e con un pro-biotico e fibre vegetali, posso creare un pasto sostitutivo ma non significa che questo aiuti a vivere meglio oppue che faccia dimagrire (in assenza di un bilancio calorico negativo nelle 24 ore).

LA MUCCA COLPEVOLE

Marco Flamigni (un amico, che segue il nostro programma 7 watt per kilo da 7 anni), gentilmente questa mattina mi ha girato un articolo della d.ssa Baroni sul potere delle proteine vegetali di stimolare la sintesi proteica muscolare (MPS) in modo analogo a quelle del siero del latte, se assunte in quantita’ maggiore rispetto a quelle appunto del latte. Ho anche scritto un mio commento nel sito della D.ssa. (lo ringrazio per lo spunto) Pinckaers PJM et al. The Muscle Protein Synthetic Response to the Ingestion of a Plant-Derived Protein Blend Does Not Differ from an Equivalent Amount of Milk Protein in Healthy, Young Males. J Nutr. 2022 Sep 28

A mio avviso l’onesta’ intellettuale (ovvero non seguire le mode) degli operatori della scienze mediche e affini (come la scienza del movimento, la scienza dello sport, la nutrizione e la medicina applicata) e della ricerca, OGGI, sono un grosso .., GROSSO PROBLEMA), fare ricerca e mantenere i laboratori costa molto, per il livello attuale di conoscenza e molte informazioni, anche provenienti da fonti accademiche di grande spessore, sono “pilotate” da multinazionali che le usano poi per vendere i propri prodotti. Cito il prof. Stuart Phillips , che leggo sempre con interesse, esperto riconosciuto a livello mondiale sulle proteine e a sintesi proteica. Fino a due anni fa scriveva abstract di articoli sulle proteine del latte (che erano quelle che risultavano in una moltitudine di studi avere il maggiore effetto anabolizzante) improvvisamente ha cambiato ricerche del suo laboratorio, parlando solo di proteine vegetali, sostenendo che l’una e l’altra sono la stessa cosa. Non credo siano cambiate le evidenze, bensi molte piu’ persone sono interessate al vegetale che al latte di mucca. (il pubblico conta!).

Io non cavalco nessuna moda, infatti quando Elisa Bianchini mi ha detto di essere vegana e’ rimasta stupita per la mia indifferenza e il fatto di non averla criticata (evidentemente altri lo fanno). Penso che un coach della performance come me ha la funzione di far andare la macchina unmana che ha in carico al meglio, nei limiti dell’etica e della morale e della salute e delle convinzioni della persona (incluse filosofie alimentari). Quindi non vado mai contro, casomai integro e correggo. (anche se e’ piu’ difficile)

Ma torniamo alle MUCCHE: sono davvero loro il problema della guerra, l’inflazione, il cambiamento climatico e tutto il resto che stiamo vivendo? I dati scientifici sono chiari su quanta CO2 emettiamo nell’atmosfera ogni anno con il nostro modello economico mondiale (combustibili fossili e gas, cementifici e acciaierie rapprensentano le voci maggiori di emissioni di CO2, ma non sappiamo con certezza se l’aumento della temperatura sia dovuto ad essa, o ad una fase geologica terrestre, anche se le informazioni propendonoper la prima ipotesi.).

Quindi la parola SOSTENIBILITA‘ e’ diventata regina! (concordo)

E’ pero’ anche certo che l’uomo (o donna) si e’ evoluto fin qui, rispetto agli altri primati, anche grazie alle proteine della carne della mucca, la quale puo’ trasformare 60g di proteine incomplete (erba) in 100g proteine complete, grazie al lavoro dei suoi batteri intestinali. Tali proteine  hanno favorito, in migliaia di anni, lo sviluppo del cervello umano, che nel mondo animale si pone in cima alla piramide della capacita’ di elaborazione (prof. Peter Attia Phd.).

Sappiamo che la carne animale contiene carnosinana, beta alanina e acido alfa lipoico, oltre ad altre decine di molecole che hanno una funzione sul metabolismo del fisico. Molte di queste sono assenti nei vegetali. Quindi le proteine che si assumono non sono solo una mera questione di quantità (150g proteine animali, moltiplicate per un fattore di 1.3.- 1.4 come consigliato in diverse fonti, uguale 190g vegetali e la dieta e’ equivalente: Non e’ cosi. (in parte per in motivi sopra descritti, in parte per la diversa ritenzione di azoto dalle diverse fonti proteiche e altri fattori come i CO2 Foot Print dell’alimento) e l’acqua consumata.

Va anche detto, per completezza, che le proteine vegetali si trascinado dietro quantita’ rilevanti di carboidrati, cosi che la sera, se si desiderano assumere 40g proteine vegetali si deve assumere anche una porzione rilevante di carboidrati).

AZIENDE VIRTUOSE IN ITALIA “NET CARBON NEGATIVE”

In italia, esistono delle eccellenze “semi scnosciute” ad esempio il pesce naturale che cresce nelle valli venete, naturalmente, in modo tradizionale (Orate e Branzini prevalemtemente) senza mangime. Con CO2 foot print pari a zero (le aziende essendo biosfere protette naturali UNESCO, quindi zone umide o wetlands e inserite in diverse zone di potezione Europera ZPS, grazie a particolari alghe, e vegetazione autocnona o piantumana, catturano CO2 dall’atmosfera (sono net carbon negtive), non consumano acqua perche la densita’ della materia viva e’ bassa, (inferiore ai 100kg di prodotto per Ha (Ettaro) di specchio d’acuqa). Il pesce vive nell’acqua della valle senza ricambio particolare.

Source: Mowu, Salmon Farming Industry Handbook 2021.

IL MIO APPOCCIO

Sono favorevole a tutti i tipi di diete, e se un atleta ha una filosofia vegana, adatto nutrizione e allenamento (e INTEGRAZIONE) in relazione ad essa.

Lo faccio con atleti 1:1 e con atleti che seguono il nostro programma online aiutandoli ad ottimizzarla per la performance e salute (In caso di dieta vegana tenendo anche monitorati gli esami ematici per verificare i livelli di vit. B12 e del Ferro (tra gli altri).

Ma qual’e’ il migliore stile nutrizionale (in conclusione)?

Tre anni fa ho scritto un paper per il Comitato Olimpico, che e’ stato favorevolmente accolto dalla commissione con i pro e i contro di dieta vegana o onnivora per i vogatori di livello mondiale e olimpico (lo invio a chi e’ iscritto alla newsletter via email). IL riassunto e’ che bisognerebbe mangiare molto pesce, (2-3 volte alla settimaa), qualche volta carne bianca, pochissima carne rossa e (aggiungo) intervallare dei pasti con proteine vegetali complete, abbinando ad esempio un legume e un cereale (attenzione che siano complete!!!, altrimenti scarso recupero o sintesi proteica muscolare),

lL Tofu e’ un alimento abbastanza completo, ma per gli amanti della sostenibilita’, un pacco di tofu prodotto in asia produce piu’ C02 di una bistecca locale. Provengo da una famiglia di agricoltori e so quanti prodotti “chimici” si possono ancora usare in agricoltura per fare la quantita’ e come si fa un prodotto naturale bio. Quindi non e’ tutto oro quello che luccica. E nessun estremista nella storia ha mai avuto ragione. La ragione sta dalla parte di chi usa la conoscenza, miscelando il meglio delle diverse teorie sugli stili nutrizionali eventualmente trovando chiavi innovative.

Ad esempio la LOW CARBS con TIME RESTRICTED EATING che avete in MY DIET (una app dentro al programma 7 watt per kilo per fare le diete) e’ un protocollo innovativo (perché abbina basso tenore di carboidrati agli orari del giorno). Personalmente lo uso da due anni nell’off season (inverno: novembre e dicembre e gli atleti che seguo hanno tutti ottimi risultati)

In conclusione: pensate con la vostra testa e non seguite gli estremisti (persone o pagine o magazine o blog univoci, che trattano una sola filosofia alimentare), perche’ e’ probabile che siamo sponsorizzati da qualcuno che vuole guadagnare su di voi (e vi raccontano solo una parte della storia)!!!

Dott Gherardo Marcolin

Agricoltore e performance coach.

Laurea in scienze Politiche, MBA (Master in Business Administration)

BSc, laurea in scienze motorie con 110 lode e Diploma del Comitato Olimpico in Nutrizione Sportiva. Master in Psicologia dello Sport (Milan Sport Psychology School).

Performance Coach

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